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Impianti dentali in assenza di osso: tecniche di rigenerazione e ricostruzione ossea avanzata

18 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Quando un dente viene estratto o cade, l'osso alveolare che ne sosteneva la radice va incontro a un processo di riassorbimento progressivo chiamato atrofia ossea. Con il passare del tempo, la cresta ossea si assottiglia sia in spessore sia in altezza. In passato, una grave carenza ossea precludeva del tutto la possibilità di posizionare impianti dentali. Oggi, grazie allo sviluppo della Chirurgia Rigenerativa e Ricostruttiva, siamo in grado di ricreare i volumi ossei mancanti, consentendo l'inserimento di impianti stabili, sicuri e duraturi anche nelle situazioni clinicamente più complesse.


Tecniche di rigenerazione e ricostruzione ossea avanzata per impianti dentali in assenza di ossea.

Le cause dell'atrofia ossea e perché è fondamentale intervenire


L'osso mascellare e quello mandibolare si mantengono sani e voluminosi grazie alle sollecitazioni meccaniche trasmesse dalle radici dei denti durante la masticazione. Quando la radice viene a mancare, l'organismo riassorbe il tessuto ritenuto non più necessario.


Le cause principali di perdita d'osso includono:

  • Estrazioni dentali vecchie: Lasciare uno spazio vuoto per mesi o anni causa un riassorbimento costante.

  • Parodontite (piorrea): Infezione batterica cronica che distrugge progressivamente il legamento e l'osso di sostegno dei denti.

  • Uso prolungato di dentiere mobili: Il continuo sfregamento della protesi accelera la perdita della cresta ossea.

  • Traumi o lesioni cistiche.


Le principali tecniche di ricostruzione ossea


Nel nostro centro di chirurgia avanzata utilizziamo protocolli operativi mininvasivi e materiali ad alta biocompatibilità per rigenerare il tessuto osseo laddove è andato perduto.


Grande Rialzo del Seno Mascellare (Sinus Lift)


Nelle sezioni posteriori dell'arcata superiore (zona di molari e premolari), il riassorbimento osseo si scontra spesso con la presenza del seno mascellare, una cavità anatomica naturale piena d'aria. Quando l'altezza dell'osso residuo è ridotta a pochi millimetri, si esegue il rialzo del seno: la membrana che riveste la cavità viene delicatamente sollevata e lo spazio creato viene riempito con materiale da innesto, creando il volume necessario per posizionare impianti saldi. pido.


Tempi di guarigione e percentuali di successo


Grazie ai continui progressi dei biomateriali, la percentuale di successo e integrazione degli impianti inseriti su osso rigenerato supera oggi il 97%.


In base alla gravità del caso, il trattamento può svolgersi in una o due fasi:

  • Rigenerazione differita: Nei casi di atrofia molto severa, si procede prima alla ricostruzione dell'osso e, dopo un periodo di maturazione di circa 6-8 mesi, si inseriscono gli impianti nella nuova struttura ossea ormai solida.


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